Assemblea annuale delle ASSOCIAZIONI TRENTINE per la cooperazione internazionale allo sviluppo

Assemblea annuale delle ASSOCIAZIONI TRENTINE per la cooperazione internazionale allo sviluppo

Affollata e vivace, come di consueto, l’assemblea annuale delle associazioni trentine di cooperazione internazionale allo sviluppo, svoltasi nella serata di martedì 13 dicembre.

L’assemblea, che per la prima volta è stata ospitata presso il Centro per la cooperazione internazionale di Vicolo S. Marco, si è incentrata su due momenti. Una prima fase di presentazione delle attività realizzate nel 2017, dei risultati conseguiti e delle dinamiche in corso. Una seconda di ascolto delle numerose associazioni presenti (circa un centinaio), che hanno espresso i loro orientamenti su alcune questioni puntuali, in merito alle attività da realizzare nel 2018.

L’assemblea è stata anche l’occasione per presentare il nuovo Centro per la cooperazione internazionale e per designare il rappresentante delle associazioni nel Consiglio direttivo, in scadenza nelle prossime settimane. All’unanimità è stata eletta Silvia Cristina Zangrando, Presidente dell’associazione Amici trentini.

Il Presidente del Centro, Mario Raffaelli, ha delineato il nuovo corso, le sfide che il nuovo Centro vuole contribuire ad affrontare, il ruolo a servizio del mondo associativo trentino. Il Centro sempre più Casa delle associazioni, come ha sottolineato con un videomessaggio dal Brasile Paulo Lima, rappresentante uscente, dopo 3 anni di impegno.

Impossibilitata a partecipare per ragioni di salute, l’Assessora Sara Ferrari ha inviato un messaggio, in cui ha sottolineato il ruolo vitale, per la comunità trentina, delle associazioni di cooperazione internazionale e le ha ringraziate per il loro lavoro quotidiano. Raffaele Farella, Luciano Rocchetti, Tiziana Bresciani e Francesca Vanoni, per il Servizio provinciale attività internazionali, hanno presentato le attività più rilevanti realizzate nel 2017, evidenziando il percorso di graduale attuazione delle linee guida provinciali, approvate a inizio 2016. Più collaborazione, più apertura, più concentrazione, più qualità e più impatto; queste le direttrici che hanno caratterizzato le azioni messe in campo. La cooperazione internazionale trentina sta lavorando per rafforzare sia le reti interne, tra associazioni e con altri partner locali, sia quelle esterne, a livello nazionale, europeo e internazionale. A proposito è stato sottolineato il ruolo guida della Provincia a livello nazionale, sia come rappresentante delle regioni nel Consiglio nazionale, sia come coordinatore sul tema della Strategia nazionale per l’Educazione alla cittadinanza globale. Riconoscimenti che testimoniano l’apprezzamento dell’impegno del Trentino in questo ambito.

La voce delle associazioni è stata come sempre molto vivace e competente. Ci si è confrontati sui temi guida per il 2018 in ambito di Educazione alla cittadinanza. Dopo un confronto animato e di qualità, di comune accordo si è stabilito di dedicare particolare attenzione al tema delle migrazioni, sottolineando peraltro come un po’ tutte le tematiche proposte ed emerse (diritto al cibo, alla terra, cambiamenti climatici, lavoro dignitoso, accesso al credito, diritti umani,…) siano tra loro interconnesse. Le associazioni hanno espresso una sostanziale condivisione dei criteri che regolano i rapporti con la Provincia e del percorso delineato dalla linee guida. Hanno sottolineato l’importanza, ma anche la difficoltà e la fatica di fare rete tra loro. E’ cominciato un confronto sulla programmazione per le attività 2018 di cooperazione internazionale promosse dalla Giunta Provinciale. Molti e di qualità gli spunti emersi, che la Provincia valuterà con attenzione e utilizzerà come base per la propria programmazione, prevista entro fine gennaio.

Un sistema vitale, quello delle associazioni trentine, che non si sottrae al confronto, anche autocritico e affronta con decisione le sfide che ha di fronte. Quale ruolo in un mondo sempre più complesso e interdipendente? Quale impegno per affrontare con successo le sfide globali della povertà, ingiustizia, guerra, migrazioni, cambiamento climatico? Quali strumenti adeguati e appropriati ai contesti in cui operano? Quali alleanze? Queste alcune delle questioni sul tappeto, dentro un percorso di evoluzione necessaria per non rimanere attardati rispetto alla realtà quotidiana. Su questo percorso l’assemblea è servita anche a rinsaldare un patto tra gli attori trentini maggiormente impegnati in questo ambito.

Associazioni, Provincia e Centro hanno condiviso un percorso comune che li vedrà protagonisti, ciascuno per la propria parte, anche nei prossimi anni. Con la consapevolezza che questo quadro di attori va necessariamente allargato, rafforzando processi già in corso, coinvolgendo il meglio che il Trentino odierno esprime in tutti gli ambiti, dalla ricerca alla salute, dalla scuola all’economia, dall’ambiente al sociale.

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  13 Dicembre 2017
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